Castagne. un gusto dell’alto casertano che sa di storia, sagre, feste

Posted by Work in Progress Luglio 13, 2011 Comments are off 764 views

Castagne, un gusto che sa di storia

itinerari, sagre e feste di piazza

di work in progress onlus

 

E’ un alimento umile e antico, che a lungo ha sostituito il pane, ora è diventato prelibatezza alla quale si dedicano itinerari turistici e manifestazioni di piazza. La castagna profuma di autunno, ne ha il colore caldo, invita alle passeggiate nel bosco, da interrompere presto perché fa buio e da concludere con un fuoco, le arrostite e un buon bicchiere di novello. L’Italia conta il maggior numero di castagneti in Europa, ma la castanea sativa è una pianta diffusa dall’Asia minore al Mediterraneo, celebrata da Senofonte nel IV secolo a.C. come “albero del pane” e da scrittori latini quali Marziale e Virgilio. Nell’economia chiusa del Medioevo italiano la castagna divenne una delle colture più importanti in Italia e oggi quella prodotta nel Mugello ha ottenuto il marchio Igp di “Indicazione geografica protetta”. Ottobre è il mese delle sagre e delle manifestazioni in suo onore. Ecco qualche suggerimento.

La strada del castagno. L’importanza della castagna nella cultura europea è testimoniata dagli itinerari che le hanno dedicato cinque nazioni: Grecia, Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Il percorso si può fare a piedi, in bici, a cavallo o in macchina e si snoda tra i castagneti più antichi di ogni nazione. In Italia l’itinerario tocca in Emilia-Romagna – nell’area della Comunità Montana Appennino Modena Est – i comuni di Zocca, Guiglia, Contese. E a Metato di Samone (a Guiglia), punto di partenza di questo museo a cielo aperto, c’è un piccolo fabbricato di due piani che mostra come si conservavano e trasformavano in farina le castagne.

Al piano terra si accendeva il fuoco e il calore che arrivava al piano superiore faceva seccare i frutti, che poi venivano trebbiati in grossi mortai di legno. Nel castagneto di Montombraro (Zocca), ci sono alberi antichissimi, con forme suggestive e fronde imponenti, tra i quali anche un esemplare che si dice sia millenario. La leggenda dice che proprio all’ombra di questo grosso castagno si fosse fermata a riposare Matilde di Canossa, la contessa che a metà dell’anno Mille promosse nel territorio reggiano la coltivazione della castagna e le diede un impulso notevole in tutti i suoi possedimenti, che si estendevano dalla Lombardia alla Toscana.

Nella frazione Montetortore, sempre a Zocca, si trova il Museo del castagno, che conserva cartacei sul castagno e una banca dati informatica, mentre le tre sale tematiche accolgono una mostra fotografica, gli antichi attrezzi degli agricoltori, gli oggetti domestici usati per lavorare e conservare le castagne. Il museo è aperto nei festivi da Pasqua alla prima domenica di Novembre, orari 9-12 e 15-19. Tutt’intorno ci sono numerose zone dove la raccolta delle castagne è libera.

Friuli Venezia Giulia. A Valle di Soffumbergo, in provincia di Udine, un piccolo borgo sulle pendici del Monte San Lorenzo, nel Comune di Faedis, il 14 e 15 e il 21 e 22 ottobre si tiene la Festa delle Castagne e del Miele di Castagno. In programma ci sono degustazioni di castagne e miele, mostre micologiche, filateliche, fotografiche e folcloristiche, la mostra-mercato della zucca e di vini e le escursioni per conoscere il territorio. La rassegna “I Forans (le grotte): ambiente, archeologia e leggenda”, dà lo spunto per visite guidate in particolare al “Foran di Landri”, stazione preistorica friulana e alle chiese antiche della vallata.

Per informazioni: Associazione Pro Loco Valle Di Soffumbergo, telefono 0432/711000.

Val d’Aosta. Un museo della castagna si trova anche nel villaggio Albard, nel comune di Bard, in Valle d’Aosta, ed è incluso in un’escursione organizzata il 21 ottobre per scoprire una delle colture tradizionali della zona. La passeggiata guidata, che durerà circa quattro ore, si snoderà tra castagneti e antichi villaggi in pietra: l’appuntamento è per le 9.30 a Donnas, da dove, in compagnia di una guida naturalistica, si raggiunge il museo, allestito in una caratteristica ‘grehe’, un fabbricato rurale a due piani di piccole dimensioni usato, in passato, per essicare le castagne.

Dal museo di Albard si raggiunge il villaggio di Verale e nel pomeriggio l’escursione prosegue per il borgo medievale di Bard, ai piedi dell’omonima fortezza, che al momento è interessato da un’ampia opera di recupero. Prima del rientro a Donnas, degustazione di piatti a base di castagne e di altri prodotti locali. Per prenotare si deve telefonare entro il 16 ottobre all’Aiat ‘La porta della Vallee’ allo 0125-804843.

Parma. La provincia di Parma è ricchissima di appuntamenti dedicati a castagne e funghi. A Sala Baganza domenica si svolge la tradizionale ‘Castagnata’, con degustazione di caldarroste. A Campora domenica 15 ottobre c’è la 31esima ‘Festa del Marrone’. Sabato 14 ottobre, Cerreto Alpi ospita ‘Castagneto in festa’. Si parte alle 9 dal Rifugio dei Briganti. Dopo una buona colazione, ci si incammina per una visita guidata al castagneto, ai vecchi ‘metati’, i capanni dove un tempo venivano essiccate le castagne, e al Mulino del Secchia. Nel pomeriggio caldarroste e vin brulè per tutti.

Castagne di Tuscia. Fino al 1° novembre in alcuni comuni del viterbese si celebra la “Festa della castagna della Tuscia” con degustazioni guidate, stand enogastronomici, eventi folcloristici, musica e teatro. In tutto sono in programma più di cento eventi.

Monti Lepini. Per tutto ottobre i Monti Lepini, che da secoli sono utilizzati per la coltura del castagno, celebrano uno dei loro prodotti tipici. Sono in programma sagre e manifestazioni a Montelanico (13-15 ottobre), dal 19 al 22 a Segni, dal 27 al 29 a Carpineto Romano, dal 28 al 29 a Norma. Informazioni sul sito della Compagnia dei Lepini, con i programmi dettagliati di ogni sagra.

Castagne d’Abruzzo. La sagra della castagna è arrivata alla 21esima edizione nel comune di San Felice d’Ocre, in provincia dell’Aquila. Il 21 e 22 ottobre sono in programma concerti e degustazioni, tutti al coperto per evitare che il brutto tempo rovini la festa. Informazioni sul sito del comune.

E nelle isole… Le castagne sono celebrate anche in Sicilia e in Sardegna. In provincia di Messina ad Antillo il 28 e 29 ottobre oltre al frutto autunnale saranno in mostra i prodotti tipici del paese. In via Roma, la strada centrale del paese, gli stand esporranno salsiccia, salumi, funghi, olio, vino, miele, noci, frutta secca, pane casereccio, formaggi e anche manufatti dell’artigianato locale. In programma concerti, per una manifestazione che promette di ripetere il successo della scorsa edizione, che attirò oltre settemila persone. Per informazioni si può contattare il comune di Antillo allo 0942723031.

In Sardegna ad Aritzo, in provincia di Nuoro, la sagra della castagna si tiene dal 28 al 29 ottobre ed è l’occasione per gustare anche le nocciole prodotte nei boschi intorno al paese.

 

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